BRESAOLA
CONSIGLI

Oltre la bresaola

La bresaola è da sempre considerata in ambiente fitness un’ottima alleata della nostra dieta durante i periodi di definizione. Il perché lo conoscono più o meno tutti: è una carne ricchissima di proteine e povera di grassi e solitamente tanto basta a conquistare il body builder medio.

Noi però, che guardiamo anche alla salute oltre che alla definizione, vogliamo conoscere meglio quello che mangiamo.

Che cos’è la bresaola?

È un salume ottenuto dalla stagionatura di un filetto di manzo (o di bue). I tagli di carne utilizzati per questo prodotto sono molto magri, il che rende la bresaola un alimento relativamente ipocalorico (a patto che non venga cosparso di olio e scaglie di grana), ricchissimo in proteine e povero di grassi. Come tutti gli insaccati contiene anche un’elevata quantità di sale, che viene utilizzato per il processo di stagionatura.

Sotto il profilo dei macronutrienti quindi è tutto ok.

La faccenda si oscura quando andiamo a verificare l’etichetta degli ingredienti della quasi totalità delle bresaole in commercio: contengono NITRITI e/o NITRATI, riportati anche con il codice E250 (nitrito di sodio) e E252 (nitrato di potassio). Questi additivi sono aggiunti a quasi tutti i salumi in commercio per aumentarne la conservabilità. Un consumo eccessivo di questi conservanti è associato all’aumento dell’insorgenza di tumori allo stomaco e all’esofago. La IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) li classifica infatti come “probabilmente cancerogeni”.

Il discorso additivi non vale solo per la bresaola ma per tutti gli insaccati. Non farti illusioni: che siano affettati freschi al banco della salumeria o che siano confezionati in vaschetta non fa alcuna differenza! Gli additivi non sono aggiunti alle vaschette come molti pensano ma durante il processo di preparazione e stagionatura.

Come comportarsi quindi?

Cosa fare dunque? Rinunciare agli insaccati o leggere tutte le etichette della corsia dei salumi al supermercato? Entrambe le opzioni sono percorribili; nel secondo caso fate bene attenzione a quello che leggete. Non farti ingannare dalle aziende che distribuiscono salumi BIO contenenti nitrati e nitriti di “origine vegetale”. Dai vegetali possiamo estrarre anche cianuro! Poco importa l’origine di questi additivi, non ci devono essere.

Il mio consiglio: alterna la bresaola ad altri affettati che non contengono conservanti, come il prosciutto crudo di Pama o San Daniele (potete scartare un po’ del grasso laterale e otterrete comunque un salume magro). Se proprio non vuoi rinunciare alla bresaola fai una ricerca su internet e acquistane una senza conservanti.

 

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